Antichi Romani in Messico? Una testa di terracotta NON lo dimostra affatto

Un oggetto “scomodo” per la solita ottusa archeologia “ufficiale” sarebbe – secondo un video di cui tratteremo anche per altri oggetti “misteriosi” – una testa in terracotta rinvenuta in Messico. Niente di strano se non fosse che tale reperto, ritrovato in una tomba insieme a molti altri, sia completamente fuori contesto. Sulla base degli altri oggetti rinvenuti, ossa, oggetti d’oro e di rame, sarebbe stata stabilita per la sepoltura un’epoca compresa tra il 1475 e il 1510, ma quella testa da dove proviene, visto che dai connotati tutto sembra tranne che un oggetto autoctono?

Cosa sappiamo della testa in terracotta

Lo scopritore, l’archeologo José Garcìa Payòn, trovò l’oggetto nel 1933, ma lo dichiarò solo nel 1960, fu nuovamente dimenticato fino agli anni 90, quando venne studiato da Romeo Hristov dell’Università del New Mexico. Le foto che Hristov fece alla testa vennero esaminate da esperti di antichità romane che ne decretarono i caratteri latini, riferibili al II secolo d.C., datazione confermata, ma con range molto largo, dal test alla termoluminescenza. Dando quindi per autentico l’oggetto, che risulterebbe molto più antico della sepoltura stessa, occorre stabilirne la provenienza. Si è parlato di contaminazione, di una bufala creata per scherzo, qualcuno ha pensato al viaggio o al naufragio di una nave romana, o ancora ad un oggetto romano portato da vichinghi o da navigatori cinesi o indiani.

Il “mistero” dei nativi barbuti

Tenendo comunque per plausibile l’ipotesi della contaminazione moderna, va ricordato che già nel 1502 Cristoforo Colombo toccò le coste di Honduras e Nicaragua, mentre un altro navigatore, Juan Diàz de Solìs, raggiunse lo Yucatàn nel 1506. La testa o la statua di cui faceva parte potrebbe essere stata un oggetto di scambio tra mesoamericani e i primi esploratori europei che, ricordiamolo, vennero inizialmente presi per emissari divini, quindi un’oggetto anche semplice preso dalle loro mani assumeva tutt’altro valore, ciò spiegherebbe tra l’altro che fece parte di un corredo funerario insieme ad oro e altri preziosi.

Il fatto che la testa raffiguri un uomo barbuto può apparire inconsueto per una scultura rinvenuta nel America centrale, ma altri volti barbuti sono stati rinvenuti in Messico. Inoltre una famosa divinità, Quetzacoalt, nota anche come il “Serpente Piumato” venne anche descritto come un uomo dalla pelle chiara e con la barba. In conclusione, l’assenza dei dati di scavo e la descrizione del contesto del ritrovamento non aiutano nel definire tale scoperta come genuina o frutto di una burla.

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