Tucker – la truffa del decennio

di Igor Carta

Quella del tubo Tucker è stata davvero la truffa del decennio, che causa prescrizione non verrà mai punita

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Circa una decina di anni fa, prima del calcio d’inizio delle partite della Nazionale apparivano degli amabili spot molto new age, volo di farfalle e giochi di bambini, mentre a fine partita appariva alle spalle del coach Giovanni Trapattoni la scritta Tucker, probabilmente la truffa del decennio, perché tale lasso di tempo è bastato per far decadere l’intero procedimento per intervenuta prescrizione; e ricordiamolo sempre, prescrizione e assoluzione, non sono sinonimi!! Era l’anno 2002 quando per effetto di alcuni articoli e soprattutto per i servizi di Striscia la Notizia che venne scoperta questa enorme frode, una ditta che produceva uno straordinario dispositivo, il famigerato tubo Tucker, che prometteva elevato risparmio di combustibile ed una minore emissione di gas inquinanti. Passi il fatto che il dispositivo venne definito completamente inutile, anche se qualcuno parlò di sostanziali risparmi, furono le curiose modalità di vendita ad attirare l’attenzione prima dei media, ed in seguito di forze dell’ordine e della magistratura. Agli aspiranti venditori, all’assunzione, veniva richiesta una somma di denaro, da 4.500 a 10.000 €, chi era capace di coinvolgere sub-venditori veniva ricompensato in proporzione a quanti ne procurava e, dulcis in fundo, la continua e obbligatoria attività di formazione, ovviamente a pagamento.

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Era in tali sedi che gli “adepti”, mai termine fu più adatto, venivano sottoposti a torture sia psicologiche che fisiche. Il tutto sarebbe andato avanti per diversi mesi, possibile che qualcuno non si sia fatto qualche domanda nel frattempo? Un prodotto davvero rivoluzionario, essendo tale, avrebbe davvero bisogno di ricorrere, lasciando stare le torture, ad un sistema di vendita basato su promoter che magari la caldaia la sapevano a malapena accendere? Come mai tutta questa omertà, magari gli “adepti” tacquero per la vergogna, ma chi questi inutili tubi li progettava e li assemblava era davvero all’oscuro di tutto? Tenere gli occhi aperti è fondamentale per non finire in una rete da cui in seguito è impossibile uscire senza rimetterci, a titolo d’esempio sappiate che il patron della Tucker, Mirco Eusebi, di recente è stato posto ai domiciliari per un caso di bancarotta fraudolenta risalente al 1999, mentre per l’affaire Tucker, come già anticipato, il reato è stato prescritto, con tanti saluti a qualsivoglia possibilità di risarcimento. Per farvi un’idea di quanto questi signori si siano arricchiti, provate a chiedere quanto costa sponsorizzare la Nazionale di Calcio.

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