The Spaghetti Incident – I Guns esplodono

di Igor Carta

The Spaghetti Incident fu l’ultimo album in studio dei Guns n’ Roses prima di un lungo silenzio interrotto solo nel 2008

guns

Anche se la line-up storica dei Guns n’ Roses risulta sciolta definitivamente nel 1997, in realtà la stella cresciuta a dismisura, fino a diventare una supernova, iniziò a spaccarsi molto prima. Terminato il mastodontico tour a supporto di Use Your Illusion il 17 luglio 1993 a Buenos Aires, i Guns avevano già in carniere una ulteriore dose di pezzi che sarebbe dovuta uscire, una sorta di trittico, con gli Illusions, ma l’idea non ebbe seguito perchè forse troppo ambiziosa. Si trattava per lo più di cover punk e hard rock che, specie per volontà del bassista Duff McKagan, il cui tocco punk contribuì non poco a caratterizzare il sound dei Guns, vennero rilasciate in un album pubblicato il 23 novembre 1993. Primo singolo estratto fu Since I don’t have You, cover di un pezzo degli Skyliners del 1958, incluso nella soundtrack del film American Graffiti di George Lucas, nonché ultimo videoclip in cui compare la vecchia line-up, o meglio quella reduce dall’Illusion Tour. Terza track è Down in the Farm, già eseguita dal vivo al Farm Aid 1990, ultima performance con Steven Adler alla batteria. Assenti dalle scene da quasi un anno, dopo il famoso “troppi di noi ballano con Mr. Brownstone“, i Guns riuscirono in parte a ripulirsi, il Farm Aid poteva essere, secondo quanto riportato su Rolling Stone, uno sprone per Adler a lasciare da parte l’eroina, che stava oltretutto rallentando i lavori di Use Your Illusion. In quell’occasione Duff dovette battere il tempo con le mani per dare modo ad Adler di partire con il pezzo, ma in estate il drummer di Cleveland fu giubilato. Proprio dalla seguente battaglia legale tra Adler e la band arrivò l’ispirazione per il titolo dell’album; al processo il batterista raccontò diversi episodi di mobbing, tra cui uno in cui gli venne sottratto un piatto di spaghetti.

Quasi contemporaneamente gettava la spugna anche Izzy Stradlìn, la vera mente del gruppo, sostituito da Gilby Clarke che appare anche in “Spaghetti” ma fu licenziato prima della data di uscita, tanto per restare in tema! Ottima e a dir poco potente la track 6, Ain’t it Fun cover di un pezzo dei Dead Boys che vede la collaborazione di Michael Monroe, singer degli Hanoi Rocks. L’album ovviamente non può mancare nel carniere di ogni gunners che si rispetti, ma sarebbe quasi passato in sordina se non fosse stato per una piccola bomba ad orologeria; ufficialmente il disco possiede 12 tracce ma Axl Rose, non è chiaro se all’insaputa o contro la volontà del resto della band, inserì in coda all’ultima un pezzo acustico, Look at your game Girl, pezzo scritto da Charles Manson, il diavolo di Bel Air. A fine pezzo si sente chiaramente Axl dire “Thank’s Charles”, ciò si andò ad aggiungere alla t-shirt con il volto del killer che Axl indossò in svariate occasioni; passi che la canzone in sé non è male, ma la trovata della t-shirt se ne poteva anche fare a meno.

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