Mad Max Fury Road – Solo i Pazzi Sopravvivono

di Enrico Bulleri.

«Solo i pazzi sopravvivono nel 2015» – Mad Max Fury RoadPer tutti coloro che ancora non abbiano potuto vedere che i tanti trailer del film, ecco a voi la recensione da una delle prime segretissime proiezioni americane test, che in realtà sono andate tutte bene, in alcune selezionate sale dotate di IMAX 3D.

mad-max-fury-road-poster2Questa recensione è un anteprima eccezionale seppur di soli cinque giorni, poiché l’uscita di “Mad Max Fury Road” è stata gestita in maniera tale da contraddistinguersi per un’estrema segretezza, e per quanto ha riguardato le anteprime al pubblico e le relative recensioni che si è cercato –ovviamente senza riuscirci- di posticipare fino al 12 maggio, dando così adito a speculazioni di segno opposto, molte dettate ovviamente dalla gigantesca macchina messa in moto dalla promozione pubblicitaria. Una di queste era che il film fosse brutto come messo in piedi da una analoga campagna d’ammorbamento e così si sarebbe cercato di non scoraggiare il pubblico, almeno fino all’importantissima apertura nelle sale di questa settimana. Fortunatamente non è così nella realta’ ma anzi, “Fury Road” è un capolavoro sfiorato, e per molti versi già annunciato, se non sotto gli occhi di tutti coloro che volevano vedere. A parte le sparute e superficiali testimonianze che si sono potute leggere prima dei pareri elogiativi della maggior parte dei critici, nei forum e nei blog. Quello che per alcuni era sembrato un segno di debolezza fin dalla prima proiezione test senza effetti di post- produzione, oltre un anno fa, ovvero il troppo spazio all’azione dato almeno nei primi montaggi, è stato per quasi tutte le proiezioni e i pareri fin qui ricevuti e raccolti, il suo tratto distintivo e di maggior valore, e motivata forza. Miller cerca di raccontarci dopo una gestazione di oltre dieci anni, una storia soprattutto dal punto di vista visivo e attraverso la forza inalterata dell’azione da egli realizzata per immagini. Senza troppi spiegoni e al contempo senza la rapidita’ narrativamente sempre oscura e ingarbugliata, in definitiva insignificante, della maggior parte dei film d’azione blockbuster, di oggi, nella quale la storia non riesce mai a progredire, senza pathos e senso dell’epica com’è, infarcita da sequenze d’azione sempre piu’ improbabili e di botti, esplosioni, e quasi sempre risolvendosi senza senso. In “Fury Road” l’azione stessa è la storia e da essa è raccontata, senza pretenziosita’ ma come in una lunga danza brutale, secca e ferina, come trent’anni e passa fa in “Interceptor: Il Guerriero della strada”, pur con tutte le differenze intercorse da allora nell’espressione cinematografica, e nei mezzi tecnologici. “Fury Road” è la summa per molti versi -e per intendersi-, della concezione da sempre australiana del cinema d’azione, e in questo George Miller è sempre stato l’apice di quel cinema e quello piu’ bravo a idearla e girarla. Talmente bravo che si è potuto permettere di tagliare alcune sequenze d’azione prodigiose delle quali alcuni istanti erano presenti nei vari trailer, talmente incredibili che sono stati addirittura uno dei fondamentali argomenti per chi sosteneva che come spesso è accaduto, allora il film non sarebbe che potuto essere ben piu’ mediocre, ma innalzando attraverso i trailer esageratamente le aspettative.

Sgombriamo anche subito il campo da alcune giuste osservazioni fatte internettianamente a seguito proprio delle preview: fortunatamente, il nuovo “Mad Max” non è un film d’azione femminista”, o almeno, non nel senso di vedere il nostro preferito eroe-antieroe del post-apocalittico sacrificato sullo schermo a favore di gruppi di fanciulle bianche o comunque dell’importante personaggio di Furiosa, la co-protagonista Charlize Theron. La quale svolge bene il suo ruolo di supporto nella tanta azione e anche nelle sequenze di scontro fisico, del film, seppur penso che tutti noi avremmo preferito magari un Sylvester Stallone quale personaggio di supporto, ma queste sono le regole delle donne protagoniste di oggi e onnipresenti nel cinema in generale. Tom Hardy nel ruolo “pesante” di Max Rockatansky svolge comunque davvero egregiamente la sua parte, ed è lui che fa completare il film dalla presenza di Furiosa/Charlize Theron dal braccio amputato, non certo il contrario. I dialoghi sono nello stesso numero per i due personaggi è vero, e sappiamo tutti quanto Max abbia sempre parlato poco, a partire dal primo “Mad Max/Interceptor”(Mad Max 2) nel quale Mel Gibson aveva solamente sedici righe di dialogo, ma il tempo di presenza sullo schermo di Tom Hardy, è maggiore. La regia di George Miller si riconferma dopo decenni di drammi come “L’Olio di Lorenzo”(1992), o film anche di successo e riusciti per ragazzi, quali “Babe va in citta”(1998), “Happy Feet”  e “Happy Feet 2”(2006 e 2011), e a ben trent’anni da “Mad Max : Oltre la Sfera del Tuono” semplicemente prodigiosa, in tutto quello per cui è egli stato definito un vero regista fondante dell’intero filone post-apocalittico. Non è da tutti e sicuramente da pochi, riuscire a realizzare un blockbuster d’azione nel 2015 senza un uso superiore ad un 20% di CGI , e farlo veleggiare gia’ nella prima settimana di programmazione – scommettiamo?- verso i 50 milioni di $ d’incasso.

Oltretutto, anche la sceneggiatura –per cui erano state espresse maggiori preoccupazioni- e’ buona e curata meglio che nella stragrande maggioranza dei blockbuster diretti oggi dal 90% dei registi di questo tipo di film, senza quei buchi nella storia che chi ci sarebbe potuto aspettare collocandosi esattamente nel mezzo dell’ambientazione della trilogia originaria.. In piu’, lo stile visivo è sempre impeccabile e inventivo, per tutto “Mad Max Fury Road”; la realizzazione di tutte le sorprendenti quando non prodigiose sequenze d’azione è da 8 su 10, essendo stato concepito come per “Interceptor- Il Guerriero della strada”(Mad Max 2)(1982) quale lunghissimo inseguimento per tutta la sua durata, e questa visione temporale non delude.

Senza fare spoiler, vi sono presenti diversi elementi che vengono fuori dal passato del personaggio di Max che verranno probabilmente sviluppati nei sequel già annunciati, come il figlio/a ucciso/a nel primo film, e a cui Max ripensa in questo film e che certo verrà sviluppato ulteriormente nei gia’ annunciati seguiti, una menzione d’obbligo è per la colonna sonora firmata da Junkie XL, quindi diversissima dalle precedenti partiture di Brian May. 

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La o.s.t. di Junkie XL è rocciosa, dura, quasi hard elettronica e molto moderna, minacciosa e di una cupezza sonora che incombe sempre, ma serve anche sempre bene la dinamicita’ del film in una perfetta ottica di fusione con le immagini, a supportare senza oltrepassarlo il ritmo delle sequenze d’azione e del loro montaggio. Essa è molto presente tanto da rendere il film, oltre che per il suo ricercato e perfetto sonoro, per forza di cose fragorosissimo, quasi perennemente musicato. Il tema piu’ bello è certamente quello che è presente anche come tema del 3° trailer ufficiale del film.

Lo sviluppo del personaggio di Max, a trent’anni dalla sua ultima apparizione in “Beyond the Thunderdome”, già precocemente incanutito, impersonato da un sempre piu’ carismatico nel ruolo Mel Gibson, ha cercato di non spogliarlo della sua vera identita’ e sarebbe stato impossibile, ma anche di renderlo dall’estremo fascino per una platea la piu’ ampia possibile e perché no, nuova, di spettatori, senza mai trasformarlo nel tipico personaggio di eroe da attori bellimbusti americani, così amati dagli sce(m) eggiatori dei blockbuster hollywoodiani. In questo la lunga e ponderata selezione e poi scelta per il ruolo di Tom Hardy, è stata felicissima per carisma, presenza scenica, voce, visto che il personaggio parla poco ma quello che dice è sempre ben piu’ che definitivo e “pesante” (ricordiamoci appunto del lavoro svolto da Hardy, coperto per tutto il film da un mascherina- respiratore, grazie unicamente alla sua gestualita’, massiccia prossemica e presenza scenica, e ovviamente voce originale, nel ruolo di Bane in “The Dark Knight Rises”(2012) di Christopher Nolan) se non obbligata, al suo nome insieme a quello di forse soltanto altri due o tre, attori possibili della sua generazione. Le aspettative anche in questo senso erano state molto alte, e non sono state tradite, nonostante i vari ritardi e slittamenti addotti dalla produzione proprio per la ricerca dell’attore migliore per poter interpretare il ruolo, dopo la prevedibile defezione anche a causa anagrafica di Mel Gibson, dall’ultra decennale progetto.

Curiosità


Invece di cominciare dall’inizio ed essere un remake dell’originale “Mad Max”, rivelando magari come Max Rockantasky sia poi diventato The Road Warrior/Il Guerriero della strada, George Miller ha deciso di fare un reboot che si svolgerà in un periodo post-apocalittico nell’Australia desertificata, anni dopo che il nuovo Max (Tom Hardy) come l’originale ha perso la sua famiglia, ma proprio perchè non voleva fare un remake o raccontare di nuovo la storia che era già stata detta , o avrebbe voluto aggiornare l’universo e il deserto nella quale fu ambientata. Ma volendo nuovi spettatori, a ricordargli Max come un uomo con niente da perdere dopo aver perso la propria famiglia.

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Dopo che George Miller ha proiettato alcuni filmati al SWSX, un festival cinematografico, uno spettatore si alzò e chiese: “Come diavolo hai fatto a filmare quella scena lì !?” Il tizio non era altri che il regista Robert Rodriguez .

Oltre l’80% degli effetti osservati nel film sono reali effetti realizzati dal vero, acrobazie, make-up e tutto filmato sul set. La CGI  è stata usata con parsimonia e soprattutto per valorizzare il paesaggio namibiano, rimuovere le attrezzature necessarie per le acrobazie dalle inquadrature, e per l’avambraccio sinistro amputato di Charlize Theron, che nel film è sostituito da un braccio artificiale.

Girato in sequenza.

Charlize Theron ha riferito di essersi rasata la testa per il ruolo di Furiosa e di conseguenza ha dovuto indossare una parrucca per il suo ruolo in “Un milione di modi per morire nel West (2014).

Secondo George Miller lo storyboard del film è stato creato anche prima della sceneggiatura. La ragione era che Miller ha immaginato il film come un inseguimento continuo, con pochi dialoghi e concentrandosi sulle immagini. Lo storyboard è stato realizzato con la collaborazione di cinque artisti e aveva circa 3.500 pannelli.

Il 3 aprile 2015, Tom Hardy ha annunciato che avrebbe firmato per altri 3 film di Mad Max.

Era stato originariamente detto che Mel Gibson avrebbe avuto un ruolo cameo come uno sbandato.

La pre-produzione del film era stata iniziata nel 2003, e quasi stabilite le riprese in Namibia, ma il progetto è stato poi messo in stand-by a causa di problemi di sicurezza legati al cercare di filmare in Namibia, perché gli Stati Uniti e molti altri paesi ebbero inasprito le restrizioni di viaggio e di trasporto. Con l’inizio della guerra in Iraq il film è stato abbandonato fino al 2009.

Questo è il secondo “Mad Max” con Hugh Keays-Byrne . Egli interpretò il cattivo Toecutter in “Interceptor(1979).

Originariamente destinato ovviamente a Mel Gibson, nel ruolo del titolo nel 2003, ma a causa dei problemi che George Miller incontrò con le location delle riprese, e l’interesse di Gibson nel suo progetto “La Passione di Cristo”, non se ne fece piu’ di nulla.  Jeremy Renner cercò di aggiudicarsi quindi il ruolo di Mad Max.

Durante la pausa del progetto tra il 2003 e il 2009, George Miller ha considerato di fare il film come un film in 3D.

Primo film di  ‘’Mad Max’’ da Mad Max : Oltre la sfera del tuono” (1985), con un divario quindi di 30 anni.

Il trailer di “Batman v Superman: Dawn of Justice (2016) avrebbe dovuto avere la premiere prima di questo film, ma è stato rimandato.

Questo è il secondo film di “Mad Max” dello sceneggiatore Nick Lathouris . Come attore, aveva svolto un breve ruolo in Interceptor (1979).

A un certo punto della lunga gestazione del film, Michael Biehn è stato considerato per il ruolo di Max Rockatansky.

Sam Worthington ha dichiarato che, come Eric Bana, non è mai stato avvicinato per il ruolo di Mad Max, nonostante le voci diffuse che circolavano sul web dopo l’annuncio del film.

Tom Hardy era stato considerato per il ruolo di John Connor in un altro reboot ambientato in un futuro post-apocalittico – “Terminator Genisys (2015). _James Cameron ‘, il regista e creatore del franchise “Terminator” aveva citato _”Mad Max 2: The Road Warrior”(Interceptor: Il Guerriero della strada) (1982) _ come una delle sue influenze dietro Terminator (1984).

Liam Fountaine fu provinato per Max, ma perse la parte a favore di Tom Hardy. Liam Fountaine aveva impersonatoMax nel 2011 cortometraggio “Mad Max Renegade”. 

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La leggenda dello showbiz australiano Bert Newton è stato uno dei primi attori caratteristi espressi per un personaggio dal regista George Miller quando il film doveva essere girato a Broken Hill, NSW, l’ambientazione originale per Interceptor – Il guerriero della strada” (1981), noto anche come “The Road Warrior”. Purtroppo le precipitazioni avevano completamente cambiato il paesaggio desertico e anni dopo è stata presa la decisione di spostare la produzione in Namibia. Fu allora, a metà del 2012, che Bert Newton decise di abbandonare la produzione, continuando ad apparire come FDR nella fase della rinascita australiana di “Annie”.

Questo film è considerato un film Ozploitation, ovvero di genere australiano e / o un film di exploitation australiana.

Teresa Palmer è stato originariamente lanciata in un ruolo ma a causa dei ritardi della produzione, ha abbandonato ed è stata sostituita da Abbey Lee .

Primo ‘’Mad Max’’, senza Mel Gibson come Max. 

John Powell è stato scelto per comporre la colonna sonora.

Courtney Eaton ha sostituito Adelaide Clemens per un conflitto a causa di altri lavori.

Fontana Liam provino per Mad Max, ma non ha ottenuto la parte. Tuttavia, ha interpretato il ruolo nel 2011 cortometraggio “Mad Max: Renegade”, che ha avuto luogo tra “Mad Max” e “Mad Max 2: The Road Warrior”.

Nicholas Hoult e Josh Helman sono entrambi stati protagonisti di “X-Men: Giorni di un Futuro passato”. 

Almeno tre membri del cast sono stati entrambi coinvolti nell’adattamento di un libro a fumetti. Prima di essere Max Tom Hardy ha recitato nel ruolo di Bane in “The Dark Knight Rises”. In secondo luogo anche Nicholas Hoult, che ha interpretato il ruolo di Hank / Bestia in “X-Men: First Class” (2011) insieme a Zoë Kravitz che ha interpretato il ruolo di Angel. Hoult ha recitato anche in “X-Men: Giorni di un Futuro Passato”(2014) e sarà protagonista nel prossimo “X-Men: Apocalypse” (2016)

Josh Helman e Nicholas Hoult sono apparsi in X-Men – Giorni di Un Futuro Passato”, e Nicholas Hoult e Zoe Kravitz erano gia’ apparsi pure in “X-Men – First Clas”s. 

Nel creare il look del film,  George Miller ha stabilito i parametri per la produzione, da seguire. In primo luogo la fotografia sarebbe stata molto densa di colori quanto piu’ possibile al fine di differenziare il film da altri film apocalittici realizzati negli ultimi anni che in genere hanno squallidi colori desaturati. In secondo luogo la direzione artistica sarebbe stata quella di infondere sempre quanta piu’ bellezza visiva e scenografica possibile, come Miller ha motivato in quanto le persone che vivono nel mondo post apocalittico avrebbero cercato di trovare qualsiasi scarto di bellezza che avessero potuto, nel loro scarno e magro ambiente.

Il primo film di “Mad Max” che uscirà anche in 3-D.

Charlize Theron e Nicholas Hoult sono stati co-protagonisti anche in “Dark Places” (2015) che verra’ distribuito nel corso del 2015.

James Frecheville è stato provinato per una parte.

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